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Film 100%

On Pointe: Il documentario in realtà virtuale realizzato per la prima volta con LiDAR, The 100% in prima assoluta al Tribeca Film Festival

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07/12/2019

Lunedì 22 aprile, THE 100%, una prima assoluta raccontata con la realtà virtuale al Tribeca Film Festival di New York City. Il vincitore del Tribeca X Award di quest'anno per la sezione VR racconta la storia di Maggie Kudirka, una giovane ballerina del Joffrey Concert Group, la cui carriera viene interrotta a causa del cancro. Usando il video volumetrico e LiDAR per creare un'esperienza di realtà virtuale per raccontare la storia di Maggie, Springbok Entertainment ha superato una nuova frontiera nel racconto immersivo. Il vincitore del Tribeca X Award di quest'anno per la sezione VR racconta la storia di Maggie Kudirka, una giovane ballerina del Joffrey Concert Group, la cui carriera viene interrotta a causa del cancro. Usando il video volumetrico e LiDAR per creare un'esperienza di realtà virtuale per raccontare la storia di Maggie, Springbok Entertainment ha superato una nuova frontiera nel racconto immersivo.



Abbiamo chiesto a Andy Cochrane, direttore di Springbok Entertainment per i contenuti immersivi di raccontarci l'uso che hanno fatto di Leica BLK360 come parte integrante del progetto. 
 

Qual è la premessa di THE 100%? 

THE 100% è un racconto immersivo realizzato con la realtà virtuale che si svolge nell'Orpheum Theater di Vancouver. Questa esperienza racconta la vera storia di Maggie, la cui promettente carriera di ballerina viene interrotta da un cancro metastatico al seno a 23 anni. È stato realizzato a vantaggio dell'organizzazione no profit Stand Up To Cancer (SU2C). THE 100% è racconta del trionfo sulle avversità e della tenacia di fronte agli ostacoli più duri, e vuole dare speranza a tutte le persone che combattono il cancro e a chi è con loro in questa battaglia.

Perché utilizzare la realtà virtuale per questo progetto? 

I documentari immersivi hanno un grande impatto grazie al grande effetto di "trasporto", in cui lo spettatore sente di essere effettivamente lì. Questo effetto è stato paragonato alla differenza tra pensare a qualcosa dopo averla vista e ricordare qualcosa dopo averla vissuta. La realtà virtuale ha la capacità di creare qualcosa di simile ai ricordi. Questo a sua volta porta a un senso di empatia maggiore per il soggetto di un documentario immersivo, qualcosa che possiamo verificare considerando quante persone si sono commosse fino alle lacrime dopo aver visto THE 100% con un visore per la realtà virtuale. 

Qual è il vantaggio maggiore dell'uso della tecnologia della cattura della realtà per ricreare questo spazio?

Alcune delle esperienze di realtà virtuale più realistiche utilizzano la fotogrammetria e LiDAR per la creazione dell'ambiente. La sensazione di essere presenti in un luogo reale è incredibilmente efficace nell'aiutare lo spettatore a senstirsi veramente in una realtà virtuale, che a sua volta porta a un maggiore coinvolgimento nell'esperienza complessiva.  

Nel caso di THE 100%, abbiamo aggiunto la cattura di video volumetrico all'ambiente catturato con HDRI e LiDAR per giungere a un nuovo livello di immersività. Nonostante questa sia una piece teatrale, abbiamo lavorato molto per far sì che venga percepito come una vera rappresentazione in uno spazio reale, per mettere il pubblico sul palco nel mezzo della storia di Meggie. Senza la possibilità di catturare il mondo reale in dettaglio e con qualità avremmo avuto un'esperienza piatta, più un videogame che una realtà cinematica.


REGISTER 360

Ciascun triangolo giallo rappresenta una posizione di scansione dell'Orpheum Theater con BLK360.


 

Di quale parte di questo progetto sei più orgoglioso? 

L'impatto che questa esperienza sta già avendo dal suo debutto al Tribeca. Nel mondo dell'intrattenimento spesso facciamo di tutto per distrarre e divertire il pubblico, ma nel caso di THE 100% abbiamo una rara opportunità di fare arte che avrà un impatto tangibile su quelli che hanno a che fare con il cancro, aumentando i fondi per la ricerca per aiutarli in un modo nuovo.
  

Siamo onorati di lavorare a questo progetto e ognuno di noi ha la propria esperienza personale con il cancro, quindi ognuno ha i propri motivi per volere il successo di questo lavoro. Il nostro gruppo è molto orgoglioso di quello che ha creato e ha la responsabilità di portarlo più avanti possibile per avere l'impatto massimo. 

Come fanno le esperienze a grandezza naturale a generare e stabilire empatia con il pubblico? E perché è così importante in particolare quando si racconta una storia o per un documentario?
 

Dal momento che questa è la prima esperienza nel suo genere, molti aspetti della produzione erano teorici o istintivi da parte nostra. Ma sapevamo che la tecnologia di cattura volumetrica Microsoft era pronta per una produzione in prima serata e sapevamo che avevamo il team, il programma e il budget per riuscire, ma non potevamo sapere come il pubblico avrebbe reagito. Sapevamo anche che essere davanti a Maggie a grandezza naturale avrebbe avuto un impatto. Ci ha piacevolmente sorpreso in ogni fase di questo processo la qualità e come tutto sembra reale.  

Alcuni spettatori che lo hanno provato per primi non sapevano che fosse stato realizzato in 3D in tempo reale, perché erano abituati a contenuti a 360º pre-renderizzati o a contenuti in tempo reale di bassa qualità. Il video volumetrico è una nuova categoria di tecnologia immersiva, e abbiamo apprezzato quanto possa essere personale, bello e coinvolgente.   

Come è stato usato Leica BLK360 nella cattura dello spazio?  

Abbiamo usato due BLK360 per scansionare ogni millimetro dell'Orpheum Theater di Vancouver. Abbiamo catturato molti più dati di quanti ne avessimo bisogno, semplicemente per avere una enorme mole di dati per la successiva elaborazione.  

Abbiamo usato i BLK360 con oltre 60 scansioni di alta qualità, che hanno fornito una quantità assolutamente incredibile di dettagli nella platea e in galleria. Abbiamo anche scoperto di avere catturato alcune delle strade dalle finestre della galleria!


Il team durante la scansione dell'Orpheum Theater con BLK360

Andy Cochrane e il team Springbok Entertainment durante la scansione dell'Orpheum Theater con BLK360


 

Come è stato il processo dell'uso di LiDAR? Come facevate senza LiDAR e quale vantaggio avete percepito dal suo utilizzo? 

BLK360 ha rivoluzionato il modo di catturare gli ambienti. Agli albori del VFX utilizzavamo strumenti per rilievi topografici, modelli, fotografie di riferimento e tentativi per creare un modello 3D che corrispondesse alla realtà. Con la fotogrammetria potevamo catturare più dettagli in meno tempo, ma lo sforzo per catturare migliaia di fotografie nitide, con la giusta esposizione in diverse condizioni di luce è sempre stato enorme. L'errore intrinseco della fotogrammetria è stata anche la rovina di ogni reparto 3D, per la necessità di molto intervento manuale.  

LiDAR è sempre stato considerato un lusso che pochi si potevano permettere, per cui solo quando è arrivato BLK360 abbiamo pensavo di poter costruire la cattura della realtà attorno a esso. Ora che possiamo catturare miliardi di precisi punti 3D sul posto senza dover chiudere tutto per ore, LiDAR è diventato il pilastro della cattura della realtà, con la fotogrammetria e HDRI a contribuire per i dettagli ma non per la geometria. Abbiamo lavorato molto per sviluppare un processo che avvicinasse queste tecnologie diverse e le riconducesse a un unico flusso coerente che sfruttasse la precisione di LiDAR e il dettaglio della fotografia e THE 100% è stato il primo risultato di questo processo emozionante. 

Cosa avete utilizzato oltre a BLK360?  

Abbiamo catturato migliaia di foto HDRI dell'Orpheum Theater insieme alle scansioni BLK360 e alla fine abbiamo utilizzato questi panorami di alta qualità per i dettagli sulla mesh 3D che abbiamo realizzato con 3DReshaper. 

Cosa speri che venga ricordato di più dagli spettatori? Quale impatto ti auguri che abbia? 

Il messaggio positivo di Maggie e l'incredibile senso di speranza è quello che ci ha ispirato di più durante questa produzione. Vogliamo che gli spettatori escano da questa esperienza con un senso di empatia per Maggie e di urgenza per trovare una cura per chi è affetto dal cancro. Abbiamo la speranza che tutto quello che viene dai visori per gli spettatori serva a qualcosa e faccia venire il desiderio di compiere azioni tangibili per SU2C.

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